Storia della fondazione
La Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari nasce da un incontro profondamente umano.
Tutto ha inizio nel 2021, quando Paolo Barilla e don Paolo Steffano si incontrano a Baranzate, dove don Paolo aveva già avviato un percorso innovativo di integrazione, basato su attività educative, supporto sociale e iniziative culturali mirate a trasformare radicalmente il tessuto della comunità locale.
Il progetto di Baranzate si rivolgeva in particolare a famiglie, ragazze e ragazzi provenienti da diverse etnie, spesso costretti ad affrontare situazioni di grande difficoltà. Attraverso la promozione dell’inclusione e la creazione di nuove opportunità di crescita collettiva, si è riusciti a restituire speranza e prospettive.
Da questa esperienza di successo nasce in Paolo Barilla il desiderio di creare un modello analogo a Parma per costruire una rete educativa che accompagni bambini e ragazzi, in condizioni di fragilità, lungo percorsi di inclusione e crescita.
Paolo Barilla si confronta prima con Don Paolo e poi coinvolge l’amico Luigi Capitani, Paolo Andrei, ai tempi Magnifico Rettore dell’Università di Parma, Elio Volta, responsabile di Giocampus, e Umberto Panizzi dirigente Barilla che stava per andare in pensione.
Tra tutti emerge una visione comune: creare un luogo dove la crescita personale e l’inclusione sociale non sia solo principio astratto, ma si traduca quotidianamente in un’esperienza reale e trasformativa. L’obiettivo è risvegliare e stimolare nei giovani le loro risorse, i loro talenti, la loro curiosità contrastando anzitutto la dispersione scolastica e la povertà educativa.
Nel luglio 2021 viene formalmente istituita la Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari ed inizia la fase di programmazione delle varie attività per renderla operativa.
Per dare espressione sintetica e visiva delle proprie finalità attraverso un logo, la Fondazione si affida all’entusiasmo creativo ed alle capacità tecnico artistiche degli studenti del Liceo Artistico. La giovane studentessa Silvia Coloretti risulta vincitrice presentando un logo che raffigura un nodo stilizzato, su fondo arancione, che simboleggia il caldo legame tra la Fondazione ed i giovani.
Nasce poi l’idea di costruire un edificio all’interno del Campus Universitario di Parma dove la Fondazione possa svolgere le proprie attività. La scelta del Campus nasce dalla convinzione che l'Università rappresenta il futuro, la connessione con giovani, il sapere, la disciplina, lo studio ed inoltre nella speranza di poter collaborare con professori, ricercatori e studenti per favorire progetti educativi innovativi.
Inizia così un fattivo dialogo con l’Università di Parma che nel 2023 porta alla firma di una convenzione, sancendo una collaborazione fondamentale per lo sviluppo del progetto educativo e la costruzione di nuovo edificio.
Infine, a marzo 2024, l’Accademia apre ufficialmente le sue porte ai primi gruppi di ragazzi e ragazze, invitati a partecipare a questa importante esperienza formativa dalle scuole con cui la Fondazione ha instaurato un patto educativo grazie ad un accordo con l'ufficio scolastico territoriale di Parma.
È iniziato così l’avvio concreto di una nuova avventura educativa, fondata su azioni tangibili, solide alleanze e uno sguardo sempre rivolto verso orizzonti sempre più ampi di crescita e inclusione.